Il borgo di Castro affacciato sulla costa adriatica rocciosa del Salento con il mare blu profondo sotto la falesia

Basta attraversare il tacco d'Italia da una costa all'altra per trovarsi in un Salento completamente diverso. Sul versante adriatico la sabbia sparisce e la terra si interrompe di colpo: falesie calcaree, insenature strette, un mare profondo che passa dal verde al blu inchiostro nel giro di pochi metri. Castro è il punto in cui questo paesaggio dà il meglio di sé, con il borgo antico arroccato sul promontorio e la marina raccolta ai suoi piedi. E poco fuori dall'abitato si apre la Grotta Zinzulusa, una delle cavità carsiche più celebri del Mediterraneo, che da sola vale il trasferimento da una costa all'altra.

Dentro la Zinzulusa

Il nome viene dal dialetto salentino: le concrezioni che pendono dalla volta ricordavano gli zinzuli, gli stracci appesi, e da lì è nato il soprannome che ha finito per battezzare la grotta. Si visita accompagnati, seguendo un percorso che parte dalla Conca, la prima cavità che si apre subito dopo l'ingresso, e prosegue nel Corridoio delle Meraviglie, dove stalattiti e stalagmiti hanno preso forme a cui la fantasia popolare ha dato nomi precisi: la spada di Damocle, il pulpito, il prosciutto. Il percorso costeggia un piccolo lago sotterraneo e si conclude nella Cripta, chiamata anche Duomo, un ambiente altissimo e ricoperto di colonne calcaree che a lungo è stato rifugio di numerose colonie di pipistrelli. Tutto questo a pochi passi dal mare aperto.

Castro alta e Castro Marina

Il paese è diviso in due parti che si visitano con spirito diverso. Castro alta è il borgo storico, chiuso dalle mura, con vicoli stretti che sbucano su terrazze panoramiche e la cattedrale romanica dedicata all'Annunziata. Si gira a piedi in poco tempo, ma conviene farlo con calma, perché ogni scorcio verso il mare è un punto di vista nuovo. Castro Marina, più in basso, è il porticciolo: da qui partono le imbarcazioni per le escursioni lungo la costa e verso le altre grotte marine del tratto, molte delle quali sono raggiungibili soltanto dall'acqua. Sono due facce della stessa città, una rivolta all'entroterra e alla storia, l'altra al mare e alla navigazione.

Consiglio pratico: la costa adriatica non ha spiagge di sabbia: qui si scende in acqua da scogli e piattaforme. Portate scarpette da scoglio e mettete in conto che l'acqua è più fredda e più profonda rispetto al versante ionico, anche in piena estate.

Il castello aragonese e il museo

Nel cuore del borgo il castello aragonese ospita il museo archeologico intitolato ad Antonio Lazzari, articolato in due sezioni. La prima è preistorica e raccoglie i reperti provenienti proprio dalla Zinzulusa e dalla vicina grotta Romanelli, due dei siti che hanno raccontato agli studiosi la frequentazione umana di questa costa in epoche remotissime. La seconda sezione è dedicata alla civiltà messapica, il popolo che abitava il Salento prima della romanizzazione e di cui restano mura, necropoli e ceramiche. Visitare il museo prima o dopo la grotta cambia la prospettiva: non state guardando soltanto una formazione geologica spettacolare, ma un luogo che è stato riparo, santuario e magazzino per migliaia di anni.

Come arrivarci

Castro si raggiunge in auto attraversando l'entroterra: la strada taglia i paesi del Capo, tra muretti a secco e uliveti, e il cambio di scenario quando si sbuca sull'Adriatico è parte dell'esperienza. Da Villa Ginevra, a Montesano Salentino, sono circa quattordici chilometri, il che rende Castro una destinazione da mezza giornata, comodamente ripetibile più volte durante il soggiorno. Da Blumarine, sul versante ionico a Lido Marini, la distanza è di circa trentacinque chilometri: in questo caso conviene organizzare una giornata intera, magari abbinando la grotta al borgo e a una sosta lungo la costa in direzione di Santa Cesarea Terme, che si trova poco più a nord.

Il tratto di costa tra Castro e Santa Cesarea è quello che convince anche chi arriva nel Salento pensando di trovare solo spiagge. È un paesaggio verticale, fatto di roccia bianca, grotte e mare profondo, con un carattere del tutto opposto a quello morbido del versante ionico. Concedetegli una giornata piena: il contrasto tra le due coste è una delle cose più belle di questa parte di Puglia.

Le due coste del Salento, da Villa Ginevra e da Blumarine

Villa Ginevra, nella campagna di Montesano Salentino, si trova a circa quattordici chilometri da Castro: l'Adriatico diventa una destinazione da mezza giornata. Da Blumarine, a Lido Marini, la stessa costa è a circa trentacinque chilometri, la gita perfetta per alternare la sabbia dello Ionio alle falesie.